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May
18

gusci di nocciola e cottonfioc e cacciavite

Molto felice. Ho finito completamente la storia, ripulito le tavole, corretto tutti i bordi e così via. È pronta, pronta anche per essere tradotta.
Ieri sera ho srotolato tutte le tavole, un bel colpo d'occhio che occupava gran parte della stanza. Da distante sono una macchia di colori e forme, mi pare molto armonica. Da vicino posso dire che ho lavorato bene.
Ho anche sentito degli amici francesi, ho controllato i domini in scadenza, ho recuperato date e password e le ho segnate in un fascicolo. Fogli bianchi, tazza di tè, mattina presto, impressione di fresco mentre cammino sovrappensiero.
Il karma mi ha fottuto i tastini a e spazio della tastiera del fisso, quindi niente lavori grossi sui siti e soprattutto niente film con lo schermo grande la sera. Come sempre, tutto tende a pareggiarsi.

Apr
29

Countdown

Inizio l'ultima tavola della nuova storia, dieci riquadri in tutto e idee ancora un po' confuse. Come storia mi soddisfa, devo fare un po' di correzioni e adesso inizia una parte 'diversa' del lavoro: molto meno disegno, molta più attenzione a raccordare tutto e correggere quello che proprio stona. Ho detto diversa e non boring, ché comunque è anche divertente come lavoro. E poi è l'ultimo passo prima della prestampa. E poi non c'è più il peso di disegnare senza stravolgere ritmi, colori, testi (cosa molto facile se si impiegano mesi di lavoro). Insomma: tutte cose necessarie, nessuna negativa. Anzi.
A proposito di colori, ne ho tirati fuori alcuni non esistenti in natura e ho usato tavolozze degne del decennio '77-'87.
Mi sono divertito.
A breve i ringraziamenti.

Apr
10

prepartenza-1

È tornata la Rondreizend, guarnitura e pignoni e catena nuovi (i vecchi li ho tenuti, so come usarli), ho già fatto qualche giro in salita e si comporta molto bene.

Apr
3

Ma se

es
A volte c'è bisogno di fare un bel reset. "Fare un bel reset", sentite che espressione da anni '50? Come "cose da donne" o "un bel bagno caldo" (sinonimi, tra l'altro). Senza contare l'accezione grillesca, un uomo ricco ha trasformato in slogan partitico un'espressione corrente inquinandola per anni a venire, come piscio di cane. E si, parlo di Grillo ma potrei parlare di B.
Per me reset rimane il pulsantino sotto a una delle macchine radiocomandate che avevo da bambino. Ho avuto una macchina rossa, grande, a pile. Poi ho avuto la Drago Nero, una specie di buggy nera (appunto) con una striscia gialla ed una rossa, e poi la Drakken, gialla e arancio fluo, con un dragone su un fianco. Tutte queste macchinine avevano il pulsante, on/off, un quadratino rigato da spostare su o giù, e poi un pallino di plastica bianca, un po' più morbida, per fare reset. Metti che la macchinina impazzisce, e la scheda comincia a farla girare su se stessa captando le onde emesse da un telecomando altro: ecco, a questo serviva. Schiacciavi il bottoncino e si rifaceva docile, pronta a radioubbidire ai tuoi radiocomandi.
Al netto dei grillini e delle fighe isteriche da scienze dell'educazione, ho bisogno di questo. Ed è quello che sto facendo.
C'è chi, per dare svolte alla sua vita, cambia taglio di capelli, o colore, o se li rasa. Chi si fa tatuare un'isola polinesiana in mezzo alla fronte. Chi fa una crociera (Schettino!). Chi molla l'università. Chi fa un corso da sommelier.
Io, in questo momento, vorrei affrontare un viaggio come garba a me, ma la bici è convalescente e reclama ore di attenzioni e lavori. Se vi interessa saperlo, sto affrontando la guarnitura nuova e le pedivelle. La nuova guarnitura sarà nera, e magari approfitto della sosta per una riverniciata veloce. Sto anche saldando un carrello, e tengo d'occhio l'atlante calcolando distanze e percorsi e soste.
Feb
24

There's something in the air

Ciao a tutti. Per chi fosse interessato, in questi giorni sono al lavoro su alcune cose molto importanti. Un paio dovrebbero andare a posto entro stasera, ne scriverò qui sul blog. Sono anche reduce da una trasferta particolare e molto fruttuosa, quindi sono molto soddisfatto. Contento, quasi.
Aggiungete che febbraio sta finalmente rotolando via e si sente marzo, si sente marzo.
A breve aggiornamenti

Jan
30

tangram 2

tangr
Dal balconcino si vede solo un pezzetto di porto, col sole delle 9 del mattino. Il complesso è un enorme insieme di condomini nuovissimi in tonalità pastello, e in mezzo questo porto-canale ugualmente nuovo, con tanto di ponte che si alza e pontili di legno. Finiture color turchese, vetrate, balconcini, mancorrenti arrotondati. Ascensori panoramici. Negozi. Barche, tantissime barche a vela e motoscafi ormeggiati in mezzo. L'effetto è quello di una Venezia in salsa Las Vegas, ma in reltà siamo dall'altra parte dell'oceano e il sole è decisamente quello del Mediterraneo.
La facciata-alveare è un susseguirsi di scenette varie, a differenti livelli e diverse latitudini. Come caselle di un quiz alla tv.
Piano terzo, secondo a sinistra. Un signore con degli occhiali alla Magnum P.I., sfumati, fa colazione spalmando burro di arachidi su quello che pare pane azzimo. Ha un accappatoio bianco e l'aria dello spacciatore o del notaio. Il burro di arachidi gli gocciola denso sul piede sinistro e lui grugnisce, guardando una serie di formiche nell'angolo e la polvere asciutta e secca e fine.
Quarto piano, primo a destra. Un ragazzo e una ragazza si abbracciano proprio sul cornicione. Lui ha speso per questa vacanza tutto quello che aveva guadagnato nei tre mesi precedenti, più una piccola somma che sta lievitando. Sta pensando che dovrà inventarsi qualcosa in settembre, ma chissenefrega di settembre: bacia il collo di Audrey proprio all'attaccatura dei capelli, ed è convinto che nulla potrà mai andare male. Mai.
Piano secondo, terzo a sinistra. Qui ci sta un anziano che conosce a memoria la storia del Tour de France; gli piace comprare il giornale, fare un giro tra le barche e poi trovarsi un posto per leggere il giornale. Ha un braccialetto d'oro al polso destro e un berretto blu con su scritto "Marine de Guadalupa". Lo indossa da anni ma al sole non s'è scolorito, e ai più la cosa riesce incomprensibile.
Jan
25

Ma oggi la luce

oggidì
Oggi la luce è diversa, sento febbraio che arriva ma ancora di più sento marzo. A marzo, in genere, inizio a girare in maglietta per non turbare gli dèi della primavera.
Le cose da fare sono molte, davvero.
A breve un tangram 2.
Augh.
Jan
17

ma chi può dirlo

Credo che non ci siano poi molti livelli per leggere il mondo esterno, e nemmeno per farlo. Due possono bastare, penso.
Un primo livello è semplice, binario, una scomposizione per scelte univoche: qualunque scelta o ramificazione successiva è frutto di questa scomposizione e si riduce allo stesso procedimento. Un procedimento simile alla mitosi, o una divisione progressiva per quadrati ma sempre basata tra una cosa e il suo opposto.
L'altro livello è quello delle sfumature, delle molteplici possibilità. E quindi a una scelta corrisponde un elevato numero di scelte alternative. Volendo, un infinito numero di scelte alternative. Questo ci riporta al primo livello, alla fine? Oppure: qual è il discrimine, se esiste, tra i due livelli- il tempo forse?
Riflettendo su queste cose finirò la bottiglia.

Postilla: questa visione è applicabile anche alle persone? Una persona può scegliere una cosa o il suo opposto e continuare per scelte assolute, oppure la scelta è tra molteplici infinite possibilità? Di conseguenza: le persone sono prevedibili (fosse anche nella loro imprevedibilità)?

Jan
11

Film di merda- 2

Buongiorno. Inizia il nuovo anno e riprendo il ns. appuntamento col meglio della cinematografia mondiale con rinnovato slancio. E altruismo: ricordo che lo faccio per voi, oltre che per disintossicarmi.
E allora ricomincio con un titolo facile facile:


LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI

Regia: Stephen Norrington
Interpreti principali: Sean Connery, Richard Roxburgh, Naseeruddin Shah, Peta Wilson, Tony Curran, Stuart Townsend, Shane West, Jason Flemyng
Anno 2003
Genere: indefinibile

Parliamo tutti di..
Oh, eccoci. Mi direte: è un titolo facile facile. Io vi risponderò: l'ho scritto 7 righe più su. E andremo avanti per un paio d'ore.
Ma rompendo il muro di incomprensione (e il naturale ribrezzo causato dalla visione) possiamo, io e voi insieme, sviscerare qualche aspetto molto interessante. Molto, oddio.
Innanzitutto il film è tratto da un fumetto di Alan Moore e Kevin O'Neil. Americhesi. Fumettisti. La componente geografica è molto importante: avete presente l'attitudine mainstream dei turisti americani? Quelli che si appassionano di Greci e Romani e poi fanno un calderone arrivando al sacro graal? Ecco, il terreno è lo stesso, l'attitude anche. I due esimi si concentrano sui personaggi di finzione più noti sfornati dal 1880 al 1900, e li fondono nella cd. "League of Extraordinary Gentlemen", che fa un po' golf club per cinquantenni (e lo spirito, difatti, è quello). Ci torneremo.
Dec
28

Che cos'è successo (nelle parole dei protagonisti)

alfa

Cosa è successo all'Alfa e a chi la conduceva? Semplice: è esploso un pneumatico, l'anteriore sx per la precisione. La strada era veloce e trafficata, ed il nostro- una volta espletate le manovre per non crepare in un maxitamponamento, e prima ancora per evitare spettacolose uscite di strada (e di scena)- ha provveduto alla sostituzione. È stata una delle cose più divertenti degli ultimi giorni- o meglio adrenaliniche, eccitanti- ché le sopraggiungenti macchine (e i seguenti tir) facevano rasette im-pres-si-onanti. A proposito: non comprate triangoli, sono inutili. Al limite rubateli.
Tralascio il fatto che il ruotino era sgonfio, e tralascio fatterelli minori legati alla salute della vettura (povera). L'Alfa è stata paziente come sempre e mi ha riportato a destinazione, credo che l'avrebbe fatto anche su due ruote, e bendata.
Oh, per la cronaca: ieri ho fatto il bagno in mare ma non avevo dietro il costume, quindi attimi di nudismo sulla costa tirrenica.
E sulla strada del ritorno, il fatto.
Ora vi lascio con i disegni di uno dei protagonisti, da una storiella cervellotica disegnata 3 o 4 anni fa; non mi soddisfaceva già il giorno dopo e sono migliorato molto nel frattempo, ma sono pigro e così la riciclo.

L'alfa non sa disegnare e non sa parlare, non ancora: le sto insegnando i dittonghi. E comunque: un pneumatico o uno pneumatico?

R: valgono entrambi, sia "un" che "uno", e diffidate da chi dice il contrario. Però a me uno-pneumatico ha sempre fatto abbastanza schifo.
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