Batman e altri giustizieri

Stanno seduti al secondo piano di una carrozza di seconda, di quelle bianche e blu coi finestrini strani che non si aprono mai del tutto, vista quasi mare. Parlano dei paesini delle Cinque Terre.
Una coppia anziana, lei annuisce seria lui compunto, e di fronte a loro un anziano massiccio in canottiera nera, sandali e pantaloni kaki coi tasconi (sulle braccia spiccano le cicatrici di più vaccini, e le unghie dei piedi sono mal curate).
Passa un filippino, o un indiano, grasso e carico. Questo indiano, o filippino, lascia su ogni sedile un bigliettino fotocopiato, ho due figli non ho lavoro etc, non lo leggo tutto per via del caldo e dei pochi soldi in tasca. Il vecchio poco più in là legge ogni riga, per un po'.
Poi il filippino torna dallo stesso lato, lasciandomi perplesso. Ma certo, carrozza a due piani, due corridoi e due scale alle estremità, puoi fare il giro. Con un cenno gli dico che non ho soldi, lui con un cenno riparte tranquillo.
Il vecchio
- Guarda che non puoi fare quello che stai facendo.
- Io ho l'abbonamento...
- Non c'entra, non puoi fare quello che stai facendo. Poi fai quello che vuoi.
- Io posso stare su questo treno.
- No tu non puoi stare qui e fare questo. Hai capito?

Il filippino, o forse indiano, se ne va avanti con un "Grazie, signore". I tre commentano
- Sono dei criminali, delinquenti. E poi prepotenti.
- Prepotenti, si'.
(annuisce la vecchia che annuisce)
Il filindiano torna indietro.
- Vedi di andartene via, stronzo!
- Sisi, vaffanculo.
- Ma vaffanculo te, pezzo di merda!
- (...)
- Questi grandissimi pezzi di merda! E finché trovano dei coglioni, dei coglioni che glieli danno, i soldi... hai capito? Loro salgono, abbonamento e via.
- Ah, io non glieli do.
la vecchia, annuendo
- No, mai. il marito compunto.
- Pezzi di merda arroganti!
- Beh, almeno però aveva poche monete. Ho guardato...

Il filippino, o forse indiano, è andato via (da un po'? Appena?) Poco dopo i tre lo seguono verso le scale e scendono anche loro.

Io resto lì a pensare che in ogni caso mi pare faticoso stare tutto il giorno su un treno rovente e girare con un borsone, e lasciare biglietti che la gente appena legge (sarà il caldo che rotola dentro dai finestrini che mai si aprono del tutto) e raccogliere poche monete calde un po' più del treno.