Siamo tutti un supermercato.


Ok, un annuncio.
C'è una mia storiella, l'ho scritta un po' di tempo fa e ora viene pubblicata. Anche in ebook, cosa interessante, credo.
Spiego tutto qui.
Eccoci.
È un fumetto, una cosetta, ma mi divertiva; nel testo cito Stefano Rosso, e allora non può essere tanto male.
Però voglio spiegare qualcosa. Il motivo dell'ebook, ad esempio: perché la carta è un'altra cosa, e profuma, e tenere in mano eccetera. Quando mi è stato chiesto, molto brutalmente, a quanto avrei voluto vendere il mio fumetto, io ho pensato: ma per una storiella lisergica, soprattutto in questo periodo, è giusto sparare alto? È un fumetto, non salva il mondo. Non è essenziale.
Così ho voluto un prezzo politico. I ragazzi della BdL hanno capito, mi hanno abbracciato, mi hanno dedicato un brindisi cordiale e più in generale mi hanno trattato da salvatore della patria.
Era evidente però che - se il cartaceo era ed è fattibile, possibilissimo - un po' meno i costi di una distribuzione decente. In pratica: tra spese di stampa, royalties e percentuali varie, aggiungendo quel magico passaggio del trovare il libello su uno scaffale a Udine o Ancona, il prezzo di copertina sarebbe stato per forza più alto. Niente di insormontabile, per carità, però addio prezzo politico.
E allora ne esiste una versione cartacea, solo che è difficile da trovare.

E poi lo so anch'io, cosa credete?, il fascino della carta, la bellezza della carta.
Io sono un po' vecchia scuola, sapete, schifo abbastanza cose come tavolette grafiche e photoshop, nei fumetti vado avanti con una nutrita schiera di acquerelli, acrilici, tempere, inchiostri, chine, pantone, matite, prendere fiato: le tavole sono fatte su carta e pensate per la carta. E anch'io preferisco la carta, che discorsi.
Però anche su schermo rende, devo dire, che sia il pc o il tablet o uno di quei telefoni grandi come un vecchio intercom. E anzi, i colori sono migliori rispetto a una stampa non calibrata: e per i colori che ho usato, crdetemi, un tipografo potrebbe imprecare abbastanza a lungo.

Ah, un'altra cosa: ho scelto di evitare il drm, quella cosa antipatica che vi impedisce di copiarvi e spostarvi un ebook che avete acquistato, obbligandovi a coprarne una copia per ogni aggeggio. Puah. C'è solo una specie di segnalibro con su il nome di chi è stato così buono da acquistare il fumettino di cui sopra. Si chiama Social DRM.

Devo fare un ulteriore ringraziamento ai ragazzi della BdL, che si sono fatti in quattro, come si suol dire, per venirmi incontro e per fare uscire la storia come volevo io. Potrei parlarvi della travagliata vicenda editoriale (e spiegare così i ritardi clamorosi di questi mesi), ma riassumo tutto dicendo che sono persone oneste (e per questo fanno una fatica di quelle). Pur di fare arrivare l'ebook su tutti gli stores più importanti, per dirne una, si sono scervellati cercando accordi con altri, appoggiandosi a terze parti etc. Su alcuni stores gli editori sono loro, su altri compare un russo (!), su altri ancora narcissus, su altri ancora..
Insomma, quando ho ricevuto il dispaccio ho pensato "Che casino!", però questo permette un prezzo basso ovunque, e allora ben venga.
E poi, in questo sistema all'apparenza assurdo, non hanno ritoccato la mia percentuale; fatto questo che mi permette di acquistare, per ogni copia, un caffé e una brioche, oppure un cappuccio e una pastina (ma di quelle piccole). E lasciate da parte il fatto che non bevo caffè. [Hai voluto il prezzo politico?]

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Il fumetto si trova così su feltrinelli, ibs, amazon, barnes and noble, il play store di google e il coso apple, insomma su tutti i principali store online. Costa poco, è disegnato bene mi sembra, si legge su ipad, tablet android, smartphones, pc (si vede molto bene con iBooks nei sistemi della mela; sotto android con Ideal Group Reader, Skoob e FBReader , e tutti e tre permettono lo zoom; sul pc FBReader va benissimo).
Certo, ho scritto tutte queste cose e non ho detto una parola sulla storia, sulla trama. Beh, mi sembrerebbe eccessivo. È una storiella, mi divertiva, niente di più. Non c'è apologia di quattordicenismo, non c'è alcun messaggio, non c'è morale. Tenetelo a mente sempre. Portava con se' delle belle immagini, e la possibilità di raccontarle, tutto qui. E il tono è divertito, praticamente sempre. Tutto qui.

Ah, voglio ancora ringraziare Jansé - un illustratore e pittore francese - che ha scritto un commento un po' altisonante. È un amico, sapete (e gli faccio ancora gli auguri per la bambina che nascerà tra qualche mese). E poi S.Diani, che ha messo giù una recensione fin troppo lusinghiera.
Ragazzi, è troppo. È una storiella.

Compratela!

Ok, un annuncio. C'è una mia storiella, l'ho scritta un po' di tempo fa e ora viene pubblicata. Anche in ebook, cosa interessante, credo. Spiego tutto qui.
Eccoci. È un fumetto, una cosetta, ma mi divertiva; nel testo cito Stefano Rosso, e allora non può essere tanto male. Però voglio spiegare qualcosa. Il motivo dell'ebook, ad esempio: perché la carta è un'altra cosa, e profuma, e tenere in mano eccetera." data-share-imageurl="http://www.umbertomassa.org/blog/sites/default/files/field/image/cover.jpg">
Ok, un annuncio. C'è una mia storiella, l'ho scritta un po' di tempo fa e ora viene pubblicata. Anche in ebook, cosa interessante, credo. Spiego tutto qui.
Eccoci. È un fumetto, una cosetta, ma mi divertiva; nel testo cito Stefano Rosso, e allora non può essere tanto male. Però voglio spiegare qualcosa. Il motivo dell'ebook, ad esempio: perché la carta è un'altra cosa, e profuma, e tenere in mano eccetera." data-share-imageurl="http://www.umbertomassa.org/blog/sites/default/files/field/image/cover.jpg">