trascrizione

Tangram tre

Gira a destra, gira a destra.
La notte dalla finestra aperta, fruscii di auto, di gomme di auto,
e sonnolenti urli di città dal rettangolo verde.
Gira a destra, gira a destra.
Chiara, la voce metallica di donna. Col tempo sono migliorate: sembrano quasi umane.
Gira a destra, gira a destra.
Stavolta, se possibile, si interrompe un po' brusca. Un grillo resiste, da solo, nonostante settembre. I rumori della notte e della collina arrivano puliti, scivolano appena sui cassonetti agli angoli delle vie. Si infilano esatti, piano, avanzano. Come loro anche questa voce di donna finta; e però non sento motori vicini, e quindi ci sarà qualcuno col rettangolo in mano, a farsi guidare in questo blu?
Gira a destra, gira a destra. Sei arrivato destinazione.
Bagliori azzurrini sul cornicione subito sotto al tetto, alternati a rettangoli e rombi più scuri. Blu.
Gira a destra, gira a destra.
Ancora?
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